La giornata della memoria. Mai più mostri

gennaio 27, 2012 by · Leave a Comment
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Dal 2000, secondo una decisione assunta dal Parlamento, il 27 Gennaio di ogi anno è stata proclamata Giornata della memoria per ricordare gli orrori della Shoah, le vittime del fascismo e del nazismo ma anche occasione di rendere onore ai tanti che rischiarono e rischiano la vita per proteggere i perseguitati. Il giorno ed il mese corrispondono al 27 Gennaio del 1945, giorno nel quale l’Armata Rossa giunse alla città polacca di O?wi?cim meglio nota con il nome tedesco di Auschwitz.

Degli orrori del genocidio, degli eroi che in tanti li rischiarono la vita aiutando i perseguitati si è detto di tutto e di più e non ho da aggiungere nulla di significativo se non sperare che rimanga un ricordo non formale che sia non solo un deterrente rispetto a quel che possono diventare gli esseri umani ma sia anche un elemento che accomuna ogni uomo a tutti gli altri.

Anche se non è immediatamente evidente, studiando la storia del secolo XX e passando necessariamente per il periodo del nazismo e del fascismo, si capisce quanto sia stato relativamente facile diffondere u credo politico folle, facendo leva su ignoranza, pregiudizio, calcolo politico, tutte leve determinanti a creare il clima adatto a trasformare popoli civili, gente comune e pacifica in indifferenti complici dell’orrore ed in molti casi volontari assassini e sadici massacratori. Read more

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(De)menti d’Italia

gennaio 25, 2012 by · Leave a Comment
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E mortificante dover leggere la lettera che il prof. Ichino ha inviato al Corriere della Sera a proposito della sua visita all’impianto FiAT di Pomigliano seguito da una visita all’università di Napoli dove, racconta,

………ho assistito all’intervento urlato di un gruppo di contestatori; uno dei loro slogan era «contro Marchionne e contro il precariato………

Ichino rilevava la differenza abissale tra uno stabilimento dove l’ambiente di lavoro è a misura d’uomo e di rispetto per il lavoro, dove il lavoro è correttamente pagato, dove ichi lavora riconosce che dopo l’enorme investimento lavorare è molto meno faticoso e più gratificante nel silenzio e nel nitore dove si dimostra che il WCM e l’ERGO-UAS sono dei sistemi di organizzazione del lavoro e di ergonomia dell’attività dell’operaio che rendono il lavoro confortevole e non faticoso Salvo poi ascoltare degli sciamannati, delle teste di cazzo qualunque blaterare senza nulla sapere né voler sapere. Read more

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Di chiagnifottismo e chiagnifottisti

gennaio 24, 2012 by · Leave a Comment
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Chissà se erano noleggiate per piangere ai funerali di persone poco popolari, ma le prefiche esistevano per questo: piangere a pagamento durante i riti funebri. Non so se l’espressione napoletana “chiagne e fotte” derivi dalla prefiche che fingendo dolore e lacrime (chiagne) si facevano pagare (fotte) ma la “professione della prefica”, di quella che mi piace chiamare “chiagnazzara” consiste per l’appunto nel chiagnifottismo” nel senso spiegato prima. E ‘ una professione che si è molto, molto estesa e dilatata che in genere è esercitata come complementare ad un’altra professione principale che rientra sempre nel vastisimo mondo delle professioni protette, ricomprese in ordini professionali, albi, elenchi, liste, cosche nominative ed in genere in tutte le attività soggette ad autorizzazioni, permessi e codicilli. Beninteso le pubbliche, sterminate burocrazie fanno parte del cospicuo mazzo. Un numero imprecisato di professionisti protetti da ogni concorrenza e in non rari casi da ogni sanzione che ingessa l’italia e gli italiani in una ragnatela di tariffe, obblighi tutti assunti per legge vista la forza elettorale delle corporazioni, determinando profitti aggiuntivi ivi compreso l’accesso a molte di queste professioni in cui i casi di trasmissione ereditaria e/o familiare abbondano oltre ogni limite. Read more

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Ma a che serve la Lega?

gennaio 23, 2012 by · Leave a Comment
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Cacciamo chi voleva cacciarmi è l’epitome della controversia che nella Lega ha diviso Maroni da Bossi e dal cerchio magico a designare gli strani criteri di democrazia interna che connotano la Lega. Oggi nella manifestazione di Milano Bossi ha tentato di favorire la riappacificazione invitando il cacciato che diventa cacciatore Maroni e Reguzzoni il cacciatore divenuto cacciando. Non sappiamo come finirà e guardando le foto pubblicate ca CorSera ammesso che mai l’avessimo avuta, ci passa la voglia di saperlo. La disonestà intellettuale dell’atteggiamento e dei messaggi che i leghisti lanciano contro il governo è pari alla miserabile figura cialtronesca rimediata per il nefando utilizzo del rimborso elettorale, quattrini dei contribuenti per investiti all’estero ed in Tanzania, un paese di “ negher”.

Ma qualcuno riesce a spiegare a cosa serve la Lega? All’inizio sollevaroo la questione settentrionale. Bene! Poi portarono nel dibattito politico (si fa per dire) il federalismo. Bene! E poi? Poi 11 anni passati a fare da palo a berlusconi ai suoi processi ed ai suoi affari ed ai suoi scandali per portare a casa una caricatura di federalismo che federalismo non è indovina cos’è? Read more

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Sul decreto “cresci-Italia” non poca amarezza.

gennaio 22, 2012 by · Leave a Comment
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Cominciando a leggere il decreto legge sulle liberalizzazioni scaricato dal sito di CorSera avendo i mente le obiezioni piccate, furibonde, rassegnate, combattive dei liberalizzandi mi sono tornate alla memoria i dibattiti precedenti all’approvazione di alcune norme in ambiti diversi dall’economia. L’aborto, il divorzio, la fecondazione assistita, i DICO, il fine vita, la RU 486. Le resistenze avevano una matrice religiosa e connotavano personaggi legittimamente (o anche ipocritamente) cattolici anche consapevolmente o meno, tradivano il loro ruolo di rappresentanti di TUTTO il popolo italiano. Approvare certe norme infatti non implicava e non implica rinunciare o tradire le proprie convinzioni, ma ampliare la libertà e la possibilità di scelta dei cittadini in funzione dell’evoluzione della società. Il significato di questo atteggiamento è ovvio<: qualcuno, lo stato, si arroga il diritto di stabilire cosa sia eticamente buoo o cattivo per i cittadini, mosso però da convinzioni che non sono assolutamente condivise da TUTTI i cittadini. Non possiamo non sottolineare che questo approccio è stato ed è proprio dei rivoluzionari liberali del Popolo delle Liberalizzazioni, quelli che oggi hanno predisposto un elenco di 13 azioni che intendono discutere in parlamento dopo aver perso 11 anni a fare il contrario.

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Diventare de Falco costa fatica

gennaio 19, 2012 by · Leave a Comment
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Non la voglio fare lunga e neppure tentare pipponi sul significato del comportamento di Schettino e de Falco ed ancor meno tirare in ballo questioni giuridiche. La cosa la vedo semplice. Le telefonate oramai celebri, dimostrano la differenza tra chi con rigore fa il proprio mestiere, de Falco, e chi, Schettino fa l’infingardo, il furbastro, da paraculo cerca di fuggire le responsabilità dei propri errori, della propria viltà. Non esistono scuse neppure per lo stato di stress: era il suo mestiere, il suo DOVERE comandare e governare situazioni di emergenza compreso l naufragio. Punto e basta. La domanda che in automatico si presenta alla mia curiosità è se la viltà ed il dilettantismo (siamo generosi) di Schettino siano un unicum, una eccezione o no ma senza alcuna curiosità sociologica. Il web che pullula di condanne, di improvvisati giudici da ultima istanza, di esperti di navigazione e di diritto marittimo e tutti ad esaltare De Falco come se i De Falco affollassero l’Italia. Trovo in questo una profonda disonestà intellettuale. Se una cifra distintiva caratterizza l’Italia di questi ultimi anni più ancora che prima è il mediocre dilettantismo, l’infingardaggine, la paraculaggine e la fuga dalla realtà e dalla responsabilità.

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Per FIAT menage á trois

gennaio 18, 2012 by · Leave a Comment
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Su Gobettiano il tema FIAT torna di frequente vuoi per motive sentimentali che per motive di orgoglio essendo una delle poche grandi imprese rimaste in Italia e l’unica grande impegnata in una colossale ristrutturazione il cui auspicabile successo porterà alla ostruzione di un gigante di levatura mondiale. Checchè se ne pensi e comunque lo si valuti, il protagonista assoluto era e rimane Sergio Marchionne il quale continua a macinare idee ed iniziative di grande livello a ritmo impressionante e con una tempestività incredibile. A proposito di iniziative, va segnalato che uno dei punti di eccellenza di FIAT, i veicoli commerciali, avranno espansione negli USA con il Doblò che sarà esportato negli USA con brand RAM che sarà apposto anche sul DUCATO per il quale nell’impianto messicano di Saltillo sarà attrezzata una linea produttiva. Non sappiamo se gli americani diranno che Marchionne sta italianizzando Chyrsler siamo invece certi che invece che alle fanfaluche guardano alla forza dell’azienda. E da stramaledetti liberisti-capitalisti come sono arrivano all’estremismo di apprezzare l’artefice di buon business senza pretendere di fare gli amministratori delegati al posto di Marchionne. Ma non basta. E’ stato chiuso con OPEL un accordo per la fornitura di Veicoli commerciali Doblò e Qubo con la OPEL, consociata europea del concorrente General Motors ovvero l’accordo con Maruti-Suzuki per la fornitura di motori diesel. Read more

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Il naufragio della Concordia apologo marittimo (dell’Italia)

gennaio 17, 2012 by · Leave a Comment
Filed under: Politica 

E’ sempre più difficile, non avendone gli strumenti, capire la crisi dell’Euro non tanto e non solo riguardo alle sue cause quanto alla via d’uscita possibile data la terrificante complessità del suo intrecciarsi tra interessi nazionali, europei e globali. Quel che certo è che la crisi greca permane con effetti sempre più gravi all’interno e ripercussioni su tutta l’area €uro con estensione delle conseguenze sui paesi più indebitati dell’area. La sensazione più spiacevole è rappresentata dalla infinita serie di meeting, incontri, vertici che in luogo di riferimenti solidi e sicuri, trasmettono incertezza. In questo scenario è arrivta la bastonata di Standard &Poor, agenzia di rating a ridurre il grado di solvibilità di Francia, Italia ed altri paesi dell’area €uro. Le reazioni stizzite o furibonde che si sono levate contro la S&P sono “politicamente” comprensibili in quanto vanno ad incidere sul merito di credito di ogni paese aumentando la complessità del problema attraverso i meccanismi della finanza anche se in fondo il downgrade era atteso come lo stesso Monti ha dichiarato. Come alcuni esperti sostengono però, la certificazione di S&P come quella di ogni agenzia, va a sancire una situazione “ex post” che verosimilmente il mercato ha già scontato circostanza che comunque non rende piacevole il downgrade.

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Il disastro della libertà economica in Italia

gennaio 16, 2012 by · 1 Comment
Filed under: Economia, Politica 

Crosspost con Giornalettismo

Come da 18 anni a questa parte, la Heritage Foundation ha pubblicato il 2012 Index of economic freedom, un rapporto che misura, per l’appunto, le libertà economiche e di intrapresa in 184 paesi analizzando alcuni parametri che sono:

· La tutela dei diritti di proprietà,

  • ·La libertà dalla corruzione,
  • La spesa pubblica,
  • Il regime fiscale
  • La libertà el business,
  • il mercato del lavoro
  • La libertà monetaria,
  • Libertà del commercio,
  • Libertà degli investimenti,
  • Libertà finanziaria.

La combinazione pesata dei punteggi attrbuiti genera un indice complessivo che consente di stilare una classifica globale che, per il 2012 vede l’Italia al 92° che deriva dall’analisi dei parametri appena citati che vengono dettagliati analiticamente qui. Oltre ai valori assoluti, può essere utile verificare la tendenza dell’indice di libertà economica nel tempo che, nel caso italiano è leggibile nel grafico che segue: Read more

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Di cosentino,silvio,lega e delI’talia che perde

gennaio 14, 2012 by · Leave a Comment
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Non c’è che dire: la novità Monti con il suo stie, il suo prestigio, la sua competenza spesa per risollevare il paese non riesce ad attecchire né suscita doverosi raffronti con la miserabile pochezza stracciona del prima vissuto tra incompetenza, inettitudine, puttane, scandali, frizzi e sollazzi. Le dimissioni di Malinconico fanno d contraltare al caso Cosentino salvato da un mercimonio tra i due protagonisti del sabotaggio del paese, Bossi e Berlusconi che, come racconta La Stampa avrebbero stretto un patto per votare a primavera. Bossi in crisi, ha chiamato il compare per bruciare Maroni e l’altro in cambio della continuazione dell’alleanza avrebbe offerto elezioni a primavera con questa ignobile legge elettorale forse modificando il premio di maggioranza al Senato per ridurre le potenzialità del Terzo Polo. Come si vede ci sono tutti gli elementi per affermare che questo patto sarebbe stato concluso nell’interesse del paese, giusto?. Dopo essere quasi riusciti a distruggere il paese ed averne rovinato l’economia, aver devastato il sistema giudiziario ed averlo reso una macchietta, non avendo finito il lavoro bisogna pur che ricomincino, giusto?

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