Posts Tagged “conflitto di interessi”

Martellarsi gli zebedei non ha prezzo. Per tutto il resto c’è papi

La linea del premier: basta attacchi a Fini si legge su Corsera. Basta la lettura di questo titolo per indignare una normale persona dabbene perchè dimostra che il fango, il rovistare nel letame, le calunnie, le bugie, gli attacchi a Fini ed a persone colpevoli di essergli vicine sono tutti eventi riconducibili alla volontà dell’uomo che per disgrazia comanda nel paese da 17 anni ed alla cieca obbedienza dei figuri che senza scrupolo e senza ritegno eseguono questi ordini qualunque sia il loro ruolo. Capaci di tutto, non escluso neppure ciò di cui Generazione Italia accusa gli squadristi della libertà.

Di fronte al disgusto montante, diventa difficile ragionare e forse anche inutile visto che anche questi eventi vergognosi vengono strumentalizzati e considerati come normali in un’Italia che ha smarrito se stessa per essersi rassegnata ed umiliata affidandosi a politici che definire indecenti ed indegni è un eufemismo.

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settembre 2, 2010 Post Under Politica - Read More

Far finire la contesa tra berlusconi e la magistratura

Sul CorSera di Domenica 29 Agosto, un’intervista a Pierferdinando Casini sull’attualità politica ed i possibili scenari. Verso la fine dell’intervista, la domanda delle domande:Ed il processo breve glielo votate?

Risposta:

«Com’è uscito dal Senato, no. Noi siamo stati il partito che più di ogni altro si è fatto carico della specificità del ruolo di Berlusconi come presidente del Consiglio. Il legittimo impedimento l’abbiamo costruito noi, perché ci pareva importante far finire la stagione in cui Berlusconi e la magistratura erano avvolti in una contesa ormai patologica. Se vogliamo pensare a una tutela per le alte cariche, siamo disponibili. Ma cancellare centinaia di processi per farne finire uno o due sarebbe una follia. Di tutto il Paese sente il bisogno, tranne che di un’amnistia».

Molte le osservazioni possibili. Cominciamo da “il legittimo impedimento lo abbiamo costuito noi”. Cazzo! Queste sì sono soddisfazioni! E di seguito “…..far finire la stagione in cui Berlusconi e la magistratura erano avvolti in una contesa ormai patologica.”. E’ il falso che casini continua ad asseverare insieme ad un’orda di gente in malafede. Non esiste contesa. E’ una menzogna costruita per i complottasti ed i dietrologi di bocca buona e per i senza scrupoli. Esiste un irresponsabile che rifuggendo dalle sue responsabilità, con la complicità di troppi, casini compreso, sono 17 anni che sta aggredendo la magistratura cercando di delegittimarla sconvolgendo codici e pandette e senza fare un provvedimento che sia uno utile alla migliore fruizione della macchina giudiziaria da parte dei cittadini.

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agosto 30, 2010 Post Under Uncategorized - Read More

Famiglia Cristiana sarà la prossima vittima della premiata ditta dei bastonatori mediatici?

Visto l’andazzo oramai di lunga tradizione di pseudo-giornalismo con obbligo di gioioso rimestamento nel guano a tutela del padrone ovvero a danno dei nemici del padrone, non dubitiamo che a danno dell’estensore dell’editoriale del 19 Agosto su Famiglia Cristiana sarà imbastito un qualche trattamento Boffo o Fini magari con il prezioso aiuto dei un galantuomo come farina renato esperto del settore e, nello spirito della meritocrazia alla berlusconi, premiato con un seggio parlamentare..

L’editoriale, comunica La Stampa contiene considerazioni durissime:

Il vero disfattista «non è chi avverte il pericolo e fa appello al senso etico», ma «chi è allergico al rispetto di regole e istituzioni».”.

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agosto 19, 2010 Post Under Politica - Read More

Il complottismo strumento di potere

Dipingersi come vittima di complotti è l’arte in cui il presidente del consiglio eccelle ma l’abuso che ne ha fatto da quando è sceso in campo, ha modificato questa attitudine probabilmente rendendola una sindrome compulsiva da cui si sono strumentalmente fatti infettare molti dei suoi compari e famigli. Parlare di complotti politici è diventato il mantra di chiunque, anche di un consigliere di circoscrizione pescato con una mazzetta in bocca. Comunque sia, il complottiamo e le dietrologie sono uno strumento comodissimo: non bisogna dimostrare nulla, basta utilizzare la comunicazione nel modo magistrale in cui Berlusconi eccelle, utilizzare il monopolio mediatico per ripetere ossessivamente il messaggio del complotto a danno dell’amato leader ed il gioco è fatto. La curiosità circa l’eventuale natura patologica di questi comportamenti nasce dalla sua generalizzazione sicchè si qualifica come complotto o complottista qualunque cosa e chiunque berlusconi ritenga non confacente ai suoi desiderata o funzionale ai suoi personali interessi. L’elenco sarebbe lungo, riguarderebbe moltissime persone del’entourage poi scomparse dalla scena e purtroppo non esclude neppure le istituzioni: Presidenza della Repubblica, Corte costituzionale, Magistratura, opposizione, stampa non allineata, istituzioni economiche internazionali, Banca d’Italia. Un gioco al massacro al mero scopo di garantirsi l’arbitrario esercizio di un potere funzionale alla sua impunità irresponsabile ed al rafforzamento della sua ricchezza. Un gioco nel quale ha coinvolto man mano una pletora di personaggi, che come per la legge di Gresham che dice che la “moneta cattiva scaccia la moneta buona” hanno sostituito alcuni personaggi di rilievo della prima ora. Residuati della prima repubblica, cacciatori di voti ed eredi di DC e PSI.

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agosto 16, 2010 Post Under Politica - Read More

Aria mefitica: in Russia per il fuoco. In Italia per il guano

Per l’ennesima volta dal 1994 accade agli avversari del berlusconi, stavolta a Fini, di essere ossessivamente bersagliato dai mazzieri ufficiali di servizio e naturalmente della vicenda parla anche il TG1. Sicuramente la vicenda della casa di Montecarlo ereditata da AN è poco pacevole se non imbarazzante e legittima è la richiesta che Fini chiarisca più di quanto abbia fatto finora. Come egli stesso ha ricordato, Fini ed i suoi si sono ben guardati dallo strillare di giudici comunisti e questo fa una differenza di stile e di statura abissale rispetto a nani fisici, morali e vermiciattoli vari.

Questa campagna mediatica, forsennata da parte dei consueti mazzieri è tenuta in piedi anche da giornali indipendenti circa i quali non ho obiezioni da fare. Sarebbe opportuno che questi ultimi le obiezioni se le facessero da sol se ne fossero capaci.

La questione che si pone contro Fini, non è ovviamente penale ma politica, etica, di opportunità e su questo si basa la richiesta di dimissioni che alcuni tirapiedi hanno avanzato.

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agosto 11, 2010 Post Under Politica - Read More

Asì! Asì! Asì que se gubierna

Nel suo libro Tribù SpA, Gianantonio Stella cita l’insigne statista Hugo Chavez e racconta che il demagogo venezuelano partecipa ad una televisiva nella quale straparla come gli è consueto, fa pubblicità a se stesso e poi, essendo un tirannello “democratico” fa aprire le leinee telefoniche sì che i cittadini possano parlare con lui esponendo i propri problemi. Ad esempio telefona una signora, Conchita, lamentando che nel suo quartiere a Caracas o altra città non arriva l’acqua. Allora il ridicola clown in divisa finge di incazzarsi, prende un altro telefono e chiama in diretta un funzionario o il ministro competente e sbraita: Ola! Mi chiama Conchita e mi dice che non ha l’acqua. Non ti avevo detto che volevo l’acqua in tutta Caracas (o altra città)? La sceneggiata continua per un po’, Conchita si tranquillizza e si sentono voci plaudenti “Asì!Asì!Asì que se gubierna” ripetuto fino alla telefonata successiva.

L’insigne statista che la provvidenza ha donato all’Italia e che con sommo sacrficio si preoccupa di guidarci ad eccelsi traguardi, va in televisione per i consueti soliloqui o per rispondere a domande preconfezionate che farebbero vergognare un aspirante giornalista dello Zimbabwe. Le telefonate della plebe ce le risparmia. In compenso si riempie la bocca e ci rimpe i…..timpani con il suo “ghe pensi mì! Ma la concezione politica di fondo è della stessa risma di quella di Chavez con l’unica differenza che Chavez dispone di un minor numero di reti televisive al suo servizio.

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agosto 10, 2010 Post Under Politica - Read More

L’agosto degli ambasciatori e l’inv(f)erno del paese

Con il nomignolo di “agosto degli ambasciatori” racconta La Stampa, è stata designata la nuova strategia di Berlusconi-papi per provare a rimettere insieme la maggioranza. Probabilmente ha giocato la bastonata nei denti ricevuta nel vedere concretamente in Parlamento il Governo superare lo scoglio della mozione di sfiducia a Caliendo solo per l’astensione dei finiani. Quei 34 voti servono come il pane a papi quando a Settembre bisognerà mettere mano al Lodo Alfano costituzionale, bisognerà rimettere mano alla legge sul processo breve dato che l’unico cuscinetto che tiene il kapo fuori dai tribunali è la legge sul legittimo impedimento che andrà davanti alla Corte Costituzionale ad ottobre e non si sa come può andare a finire. E’ evidente che per non correre rischi bisognerà escogitare qualche altra scappatoia normativa. Ed è per questo che il servizievole alfano ha riesumato il processo breve. Parrebbe poi tornare alla ribalta la legge sulle intercettazioni ma con modifiche rispetto a quanto concordato finora con i finiani.

Il vero motivo di eventuali tentativi di ricucitura, sono questi, diversamente berlusconi avrebbe tentato immediatamente di andare al voto. Tutto il resto sono chiacchiere e diversivi.

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agosto 8, 2010 Post Under Politica - Read More

Parole scorrevoli come olio. Di ricino

Devo constatare di avere pelo sullo stomaco. Ho dato una scorsa alla parte iniziale dell’editoriale che il direttore di Libero ha scritto in consonanza con il suo collega de il Giornale per verificare fino a che punto il manganello mediatico picchiasse. Non mi sbagliavo. Manganellatori nel più puro stile berlusconiano. Tanto per capirci scrive belpietro (la minuscola non è un errore)

Quando Claudio Scajola fu sospettato di aver ricevuto un “aiutino” da 900 mila  euro per comprarsi casa di fronte al Colosseo, noi fummo tra i primi a scrivere  che non poteva rimanere in silenzio, ma aveva il dovere di spiegare come  fossero andate le cose, indipendentemente dall’inchiesta giudiziaria in corso. E non avendo argomenti per giustificarsi, al ministro per lo Sviluppo economico  non restarono che le dimissioni, epilogo scontato in una normale democrazia in  cui gli uomini politici sono soggetti al tribunale dell’opinione pubblica. Gianfranco Fini, che è sospettato di aver venduto un appartamento ricevuto in  eredità dal suo partito a un quinto del suo valore e poi d’averlo girato al  cognato, invece non solo non si dimette, ma neppure accenna ad alcuna difesa  del proprio operato. E ciò è ancora più stonato se si pensa che il presidente  della Camera non più tardi di qualche settimana fa si è fatto paladino di una  campagna moralizzatrice. Ma più il caso dell’abitazione di Montecarlo si arricchisce di particolari (ne dà conto in questa stessa pagina la nostra Roberta Catania) e più l’atteggiamento dell’ex capo di Alleanza nazionale appare viziato da superbia e arroganza. A  quanto pare la terza carica dello Stato ritiene di essere al di sopra di  qualsiasi critica e di non dovere in alcun….

Il resto dell’editoriale……..editoriale?mah! diciamo editoriale, è visibile a pagamento.

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agosto 7, 2010 Post Under Politica - Read More

Il declino di silvio e di una leadership politica mai nata

Che debolezza politica ed assenza di una forte leadership connotano il PdL ed il governo è del tutto evidente da lunghissima pezza. Alla presenza mediatica e parolaia asfissiante ed ossessiva, alla indecente piaggeria di uno stuolo di adoratori a cottimo e tifosi a prescindere con o senza penna, con o senza microfono e telecamere corrisponde il vuoto di elaborazione culturale e la mancanza di visione in una direzione che ha reso palese l’inganno della Rivoluzione Liberale annunciata nel 1994 e mai neppure avviata. E dopo 16 anni, ci ritroviamo al punto di partenza senza mai essercene in realtà allontanati con i peones nominati in Parlamento autoridottisi per l’ennesima volta ad esecutori degli ordini dell’avvocato ghedini per garantire l’impunità del kapo e dei suoi cari piuttosto che avallare l’inaudita infamia del DDL intercettazioni. Ultime norme dopo una lunga teorie di leggi ad personam devastanti per l’ordinamento ed un normale svolgimento della vita sociale ed economica del paese.

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luglio 2, 2010 Post Under Uncategorized - Read More

Frequenze per la banda larga? Meno male che silvio c’èèèèèèèèèèèèèèèè

E’ notorio che tutto quanto è pubblico in Italia, salvo eccezioni, è malgestito e trascurato e se per caso un bene di proprietà dello stato fosse suscettibile di utilizzo economico, jene e sciacalli, faccendieri e maneggioni, intrallazzatori e galoppini politici sono sempre pronti ad usarne ed abusarne a spese dei cittadini. Taanto per confermare la tradizione, lo spreco e la dissipazione hanno riguardato anche il dividendo digitale. Giova ripetere cosa è il dividendo digitale. Il termine dividendo ha, palesemente, un contenuto economico e nel caso specifico deriva dal passaggio delle televisioni dall’analogico al digitale dal quale deriva la “liberazione” di numerose frequenza che, come l’etere e lo spettro delle frequenze appartengono allo stato. Se ne sono occupati su La Voce Cambini, Sassano e Valletti in Ricchezza per Aria titolo quanto mai appropriato ad indicare dissipazione. Le frequenze liberate potrebbero essere destinate ai gestori telefonici per i servizi telefonici in mobilità in banda larga, settore che sta conoscendo dappertutto una forte espansione. La diffusione degli smartphone ne è un segnale visibile e comprensibile per tutti. Si tratta di servizi innovativi e ad alto valore aggiunto capaci di mobilitare risorse, investimenti, servizi aggiuntivi che contribuirebbero all’economia del paese essendo di ausilio anche al superamento del digital divide che affligge non poche zone d’Italia.

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giugno 4, 2010 Post Under Economia, Politica - Read More
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