Posts Tagged “Complottismo”

Il complottismo strumento di potere

Dipingersi come vittima di complotti è l’arte in cui il presidente del consiglio eccelle ma l’abuso che ne ha fatto da quando è sceso in campo, ha modificato questa attitudine probabilmente rendendola una sindrome compulsiva da cui si sono strumentalmente fatti infettare molti dei suoi compari e famigli. Parlare di complotti politici è diventato il mantra di chiunque, anche di un consigliere di circoscrizione pescato con una mazzetta in bocca. Comunque sia, il complottiamo e le dietrologie sono uno strumento comodissimo: non bisogna dimostrare nulla, basta utilizzare la comunicazione nel modo magistrale in cui Berlusconi eccelle, utilizzare il monopolio mediatico per ripetere ossessivamente il messaggio del complotto a danno dell’amato leader ed il gioco è fatto. La curiosità circa l’eventuale natura patologica di questi comportamenti nasce dalla sua generalizzazione sicchè si qualifica come complotto o complottista qualunque cosa e chiunque berlusconi ritenga non confacente ai suoi desiderata o funzionale ai suoi personali interessi. L’elenco sarebbe lungo, riguarderebbe moltissime persone del’entourage poi scomparse dalla scena e purtroppo non esclude neppure le istituzioni: Presidenza della Repubblica, Corte costituzionale, Magistratura, opposizione, stampa non allineata, istituzioni economiche internazionali, Banca d’Italia. Un gioco al massacro al mero scopo di garantirsi l’arbitrario esercizio di un potere funzionale alla sua impunità irresponsabile ed al rafforzamento della sua ricchezza. Un gioco nel quale ha coinvolto man mano una pletora di personaggi, che come per la legge di Gresham che dice che la “moneta cattiva scaccia la moneta buona” hanno sostituito alcuni personaggi di rilievo della prima ora. Residuati della prima repubblica, cacciatori di voti ed eredi di DC e PSI.

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agosto 16, 2010 Post Under Politica - Read More

Fini traditore della leadership carismatica

Oggi ho ascoltato della trasmissione di Oscar Giannino su Radio 24 (9 in punto la versione di Oscar)il cui titolo era per l’appunto Fini traditore o salvatore. Andrea Romano, Perina e sallusti i partecipanti. L’opinione di Giannino che, apprezzabilmente non la nasconde mai è quella che esiste una leadership carismatica rispetto alla quale la categoria dei rapporti personali assume rilevanza politica. Ma conclude la trasmissione dicendo con molta nettezza che forse è il PdL che non funziona, e se non si riesce a dare una sterzata per farlo funzionare, rischia di essere un progetto che non funziona. I progetti che non funzionano affondano.

Gli interventi di alcuni ascoltatori sono stati come troppo spesso capita da tifosi ultras, tanto per essere molto generosi. Non è secondario rilevarlo. Quando si va a votare è legittimo votare per chi si vuole e per le motivazioni che si ritengono valide, compreso il tifo. Rimane evidente che sarebbe preferibile che si vada a votare con un ceto spirito critico e con cognizione di causa. Ma è un altro discorso.

Come notazione di colore, si è reso protagonista sallusti. Perina parla di DDL intercettazioni e legalità riferendosi a brancher. Sallusti replica che il DDL intercettazioni è nel programma di governo e le vicende scajola e brancher sono “incidenti di percorso”. Beh! Dire che la storiella di brancher è un incidente di percorso, lo può dire solo sallusti. Che però non ha precisato cosa fossero le vicende previti, dell’utri e varia umanità.

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luglio 7, 2010 Post Under Politica - Read More

Il declino di silvio e di una leadership politica mai nata

Che debolezza politica ed assenza di una forte leadership connotano il PdL ed il governo è del tutto evidente da lunghissima pezza. Alla presenza mediatica e parolaia asfissiante ed ossessiva, alla indecente piaggeria di uno stuolo di adoratori a cottimo e tifosi a prescindere con o senza penna, con o senza microfono e telecamere corrisponde il vuoto di elaborazione culturale e la mancanza di visione in una direzione che ha reso palese l’inganno della Rivoluzione Liberale annunciata nel 1994 e mai neppure avviata. E dopo 16 anni, ci ritroviamo al punto di partenza senza mai essercene in realtà allontanati con i peones nominati in Parlamento autoridottisi per l’ennesima volta ad esecutori degli ordini dell’avvocato ghedini per garantire l’impunità del kapo e dei suoi cari piuttosto che avallare l’inaudita infamia del DDL intercettazioni. Ultime norme dopo una lunga teorie di leggi ad personam devastanti per l’ordinamento ed un normale svolgimento della vita sociale ed economica del paese.

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luglio 2, 2010 Post Under Uncategorized - Read More

Garantisti a cottimo: il caso dell’utri

La sentenza dell’Utri ha confermato una condanna per il senatore ma non accogliendo parte delle ragioni addotte dall’accusa. Tra i commenti, c’è anche quello del senatore il quale tra l’altro ha reiterato la sua opinione su vittorio mangano, lo stalliere di Arcore: il MIO eroe. L’eroismo mangano se lo sarebbe guadagnato per non aver ceduto alle lusinghe di PM che gli avebbero promosso mari e monti se avesse fatto delle “ammissioni” su fatti anche falsi riguardanti lo stesso dell’Utri piuttosto che Berlusconi.

Non obietto sulla dichiarazione di eroismo che a titolo personale dell’Utri rivendica quale sua considerazione per mangano. D’altra parte,anche il presidente del consiglio non ha avuto scrupolo alcuno nella scelta del suo eroe mangano, dando un segnale di apprezzamento ad un mafioso. Ognuno si sceglie i suoi eroi. Quello che posso e devo contestare è il fondo non troppo implicito nelle affermazioni del presidente del consiglio prima e del senatore poi: PM che per fare politica e colpire dell’utri e berlusconi strumentalizzano il non pentito mangano facendogli balenare vantaggi personali in cambio di confessioni false. Che dell’Utri lo dica non me ne meraviglio. Che nessuno gli chieda spiegazioni in merito non lo capisco e non lo accetto. Risale a 16 anni addietro l’inizio di questa moda che, se non solidamente provata è una indecente manipolazione per deresponsabilizzarsi.

Abbiamo perso talmente i contatti con la realtà che ignoriamo i fatti, i dati; non sentiamo la necessità alcuna di riscontri, di prove, di dimostrazioni bastandoci le chiacchiere, le parole ossessivamente ripetute che spacciano leggende indimostrate ed indimostrabili per quanto non suffragate da uno straccio di indizio se non complottismi e dietrologie di comodo per salvaguardare chi è legittimamente accusato.

Siamo un paese ridotto a lupanare di garantisti a cottimo capaci di tolleranza zero con i lavavetri e pronto a correre in soccorso di potenti consentendo la diffusione di balle che oltre ad offendere la logica e l’intelligenza contano sull’ignoranza delle norme procedurali che regolamentano ogni momento ed ogni passaggio dell’attività giudiziaria dal momento dell’iscrizione di qualcuno nel registro degli indagati fino al giudizio di Cassazione. Sono esattamente quelle norme che tanto fanno imbestialire l’opinione pubblica quando qualcuno , purchè non appartenga alla propria tribù, la fa franca.

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giugno 30, 2010 Post Under Politica - Read More

Basta pedofilia e basta complottismo

Non so se sia un comportamento pianificato ed attuato consapevolmente quello della Chiesa riguardo alla pedofilia. Non so se gerarchia e Vescovi si rendano conto di quello che dicono, alcune dichiarazioni sono riportate di seguito, né so se il Pontefice e la stessa Chiesa Cattolica siano vittime di complotti. Complotti di cui si parla associando al termine le parole “ebrei, ebraici, finanza ebraica, massoneria guerra all’Opus Dei” ed amenità del genere.

Come accade di questi tempi, senza riferimento alcuno ad un minimo di razionalità, si determinano gli schieramenti che anch’essi tracimano nello scomposto e nel livoroso sconfinando nell’anti-semitismo e, senza tema di ridicolo né dileggio, nei complotti demo-pluto-giudaici come si diceva ai tempi del nazismo. Ecco tal Talenti di Italia Oggi ad elucubrare di interessi di egemonia economica dietro agli attacchi al Papa ed esordisce:

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aprile 12, 2010 Post Under Politica - Read More