A degna conclusione d’anno: ci mancava Craxi

Dato il clima migliorato e lo straordinario successo del partito dell’amore al quale si sono iscritti, pare, in molti se non in troppi, una persona qualunque si sarebbe potuta figurare che, finalmente, sul tappeto pubblico sarebbero entrati i temi della crisi, delle difficoltà dei cittadini e del futuro del paese. Infatti non ci sarebbe una ‘prova d’amore’ più grande di questa. Ma non è così ovviamente. Il dibattito, se così si possono chiamare le flatulenze emesse nell’arena politica e le vicende personali del PdC tengono banco.

Stamane sentivo via radio di un sondaggio (di cui troverò il link) che si occupava di capire come gli italiani si ponevano rispetto a varie angolazioni della politica, delle contrapposizioni e non era escluso il tema delle riforme tra cui quelle costituzionali piuttosto gettonate.. Al di là di chi ha risposto cosa, sarebbe stata interessante la domanda: ma la Costituzione l’ha letta? Ne ha una copia a casa? Sono convinto che le risposte sarebbero state ‘interessanti’.

Ma detto questo, tira un’aria tale che, seppure dovesse finire la lotta a coltello, il dibattito rimarrebbe scadente, inutile e peggio che misero devastato com’è dalle fibrillazioni del PD sempre più agonizzante ed il PdL dove il silenzio inerte è interrotto solo dalle cannonate sparate dai famigli mediatici del PdC appassionatisi  di caccia a Fini colpevole di mettere sul tappeto argomenti sui quali sarebbe non utile, ma doveroso ed ineludibile discutere. L’attività intellettuale pare essere scomparsa e quanto a questo non solo dalla politica; pare sia divenuta una colpa e se non fosse per l’attivismo di qualcuna delle ormai tante Fondazioni , nuova frontiera del pensiero politico italiano, ci sarebbe da spararsi.

A comprova, del fatto, convalidato dall’informazione che si limita ad opinioni (si fa per dire) dimenticandosi quasi regolarmente di riportare i fatti, la polemica scoppiata a proposito delle celebrazioni per Craxi. E questo lascia davvero pensare che il fondo non lo abbiamo, purtroppo, ancora toccato. Ognuno può pensare ciò che vuole di Craxi ma nessuno e tanto meno istituzioni e governo può dimenticarsi che si parla di un uomo processato per reati compiuti nell’esercizio del proprio mandato pubblico e condannato in via definitiva nel pieno rispetto della legge del nostro paese. E questo conferma che quello che appassiona ed interessa è tutto ciò che si può risolvere a buon mercato, anche non avendo idee, immaginazione, progetti né competenze. E questa, insieme a tendenze statalistico-paternalistiche.etiche-bigotte peggiori di quella del PD è la cifra che caratterizza anche l’operatività del Governo.

Ragazzi! Purtroppo ci avviano ad un 2010 di cui si può ben dire: sono e saranno cazzi amarissimi.





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dicembre 30, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

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