Avvocatura: i Perry Mason alla vaccinara
Altri e ben più autorevolmente hanno parlato dello scandalo rappresentato dalla controriforma della professione forense approvata la scorsa settinana in Commissione Giustizia del Senato. Lo hanno fatto Fabiano Schinardi su La Voce (Avvocati alla riscossa), e lo ha fatto Mario Seminerio su Phastidio (Il popolo delle lobbies). Lo hanno di certo fatto altri, ma la sostanza dei contenuti degli interventi segnalati è perfino sovrabbondante.
La scarsezza dell’esercizio del ruolo di ‘cittadini’ che travaglia noi italiani come se NON fosse un grave problema è la porta che chiude in gabbia ogni possibilità di progresso civile del paese. Siamo capaci di manifestazioni contro la tessera del tifoso e ce ne sbattiamo altamente di molto altro. Troppo.
Ad esempio, nella controriforma dell’avvocatura, ritornano le tariffe minime. Non so se qualcuno ha mai visto la parcella di un avvocato. L’attività viene sminuzzata in tanti folli pezzettini, tipo ‘esame della pratica’, partecipazione all’udienza, presentazione documenti ed infinite altre, ciascuna assoggettata ad una tariffa minima. Un approccio del genere, con tutta evidenza comporta varie conseguenze una peggiore dell’altra:
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la tariffa rimane la stessa sia che nel caso di avvocato bravissimo che nel caso di avvocato “paglietta”, incapace;
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se viene parcellizzata l’attività dell’avvocato, il suo interesse è quella di svolgere il maggior numero possibile o impossibile di attività a cui consegue l’ingrossamente della parcella e l’allungamento della durata dei processi. Senza alcuna relazione con l’interesse del cliente;
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Il numero chiuso preteso da De Tilla presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura è un’altra bastonata ai giovani, agli utenti ed un ulteriore arroccamento a rinforzare le rendite di posizione di cui costoro si appropriano a spese del paese. Eliminano, anzi sradicano ogni pur vaga idea di concorrenza e di percorso dei giovani avvocati sempre più tiranneggiati.
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lo strumento della pubblicità introdotto dalle lenzuolate bersani, asseverato dall’autorità per la concorrenza ed efficacemente contrastato dalla casta, viene regolamentato in maniera, appunto, avvocatesca per renderla impossibile.
Tradotto vuol dire tra l’altro che gli ordini degli avvocati si tirao fuori dal disastro della giustizia tra le sue cause è del tutto appropriato annoverare anche la struttura ed il funzionamento dell’attività forense. Con in più l’annullamento radicale dell’efficienza, della selezione e dalla concorrenza che è l’unico strumento umano noto che funziona per far emergere i migliori ed assicurare la miglior sintesi possibile tra prestazione professionale, qualità della prestazione e costi per l’utente compresi i costi in termini di tempo. Ed ometto per brevità decine di atri motivi che militano contro questo ritorno al medioevo che prima di essere funzionale è culturale. E non so come mai, non me ne meraviglio.
In calce all’articolo linkato su La voce, una tabella OCSE sull’indice di restrizioni della professione legale. E se non bastasse, leggetevi il Doing Business Report alla pagina del belpaese. Nella parte bassa della pagina, troverete ‘enforcing contracts’ che ha a che fare con temi legali. E’ la plastica rappresentazione di un sistema paese che si lascia e viene lasciato andare irrimediabilmente al declino.
Chi davanti ad un fiasco di vino spara cannonate sulla casta politica e sugli stipendi da favola che costoro incassano, farebbe bene a guardare un tantino più in là del tappo ovviamente a vite, e rendersi conto che la colpa maggiore di quella casta non è quella di assicurarsi ricchi stipendi, ma quella di ingabbiare la società, le convenienze vere, la vita dei cittadini in una labirintica ragnatela di altre caste con loro complici e colluse che senza colpo ferire e rischi da correre prosperano ancora più ricche sulle spalle degli utenti delle professioni. Senza averne vantaggio alcuno. Uno che sia uno.
Purtroppo servirebbe informarsi, conoscere, ragionare. Meglio scandalizzarsi e fare casino contro l’arbitro che non ha visto un fallo e ci ha fatto perdere la partita. Per fortuna che il nervoso poi passa visto che ci viene graziosamente concessa l’opportunità di arricchirci per cultura e civiltà via grande fratello.
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Cristiana bentrovata. Non so se scompaiono commenti, ma non credo. Mi fa piacere che mi leggi ed anch’io mi procuro il piacere di leggere te.
Per il mixpod, credo che devi andare sul sito dove hai caricato la musica, dovresti cliccare su edit e poi dovrebbe esserci la casella che ti chiede se vuoi che la musica si avii automaticamente o meno. Se non vuoi l’avvio automatico, devi DE-selezionare quella casella. Mi auguro di esserti stato utile.
luigi
Caro Luigi,ho scoperto che un commento che avevo fatto non compare.Non vorrei che fosse successo altre volte.Sei fra i primi che visito all’inizio della pc-giornata.
Volevo anche chiederti, come hai fatto a zittire il Mixpod.Io l’ ho messo in funzione,ma ogni volta che raggiungo il mio blog si mette in funzione e lo trovo piuttosto scocciante,soprattuto per i miei visitatori.
Grazie e buonagiornata!
Cristiana
Avvocatura: i Perry Mason alla vaccinara…
Altri e ben più autorevolmente hanno parlato dello scandalo rappresentato dalla controriforma della professione forense approvata la scorsa settinana in Commissione Giustizia del Senato. Lo hanno fatto Fabiano Schinardi su La Voce (Avvocati alla riscos…