Portale Italia.it fedele ritratto del belpaese

By: gobettiano
Published: novembre 19th, 2009

E’ ben oltre il limite dello stravagante che nel paese famoso per l’arte, il bell’, il design, l’estetica non si sia riusciti a creare un logo almeno dignitoso per il portale italiano per il turismo www.italia.it Ma fosse solo questo……

La vicenda comincia ad opera del Ministro Lucio Stanca sotto il Governo Berlusconi 1. Berlusconi1? Ma era il 1994! Embe? Le cose vanno meditate. Insomma, nella legislatura 2001-2006 la storia procede e si conclude nel 2007, Governo <Prodi e Ministro per la Cultura Rutelli.. Il frutto di cotanta fatica e dell’irrisoria cifra di € 45 milioni 45, comprende, generosamente anche un logo. Già! Come usa nelle imprese moderne, il logo è assai importante ed accantoil frutto di cotanta pensosità creativa. Una delle frasi pronunciate durante la ‘cerimonia’ di presentazione del portale e riguardante il logo è stata: : “[…] Una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La “ì”, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. È sovrastata da un punto di colore rosso. La “t” è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola “Italia” esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco. […]”. Domanda: ognuno conosce e ricorda un marchio, un logo, un brand come ad esempio quello della marlboro Keans o quello della BMW o quello di Armani ed ognuno, vedendo uno di questi marchi, fa dei collegamenti con il contenuto di valori ed emozioni che esso suscita. Il logo del poretale Italia, pare un po’ una roba sgarrupata che detto da un profano non conta, na gridato a tutto vapore da decine di esperti fa differenza. Viene scritta una lettera aperta al PdC Prodi perché venga rifatto il logo. Le critiche, impietose e radivcali, demoliscono anche l’impianto tecnico del portale definito obsoleto. Se ne occupa Punto Informatico, sito specializzato nella ‘prova su strada’ tecnica del sito raccontata nell’articolo ‘Italia.it, siamo al quarto giorno ‘ dove viene accertata la vulnerabilità del sito al phishing pericoloso non per il sito ma per gli utenti. La demolizione del sito riguarda anche la grafica, la facilità di utilizzo, la logica di navigazione, l’approssimazione del motore di ricerca interno e il rilievo assegnato alle Regioni italiane. Come se in un sito turistico cinese la metodologia di navigazione ci proponessero lo Xinjiang o lo Heilogjiang . Le versioni in lingua del sito? Beh! Un disastro in italiano, ancora peggio in inglese e nelle altre lingue. Viene aperto un blog Scandalo Italiano che ha come sottotitolo è ‘Italia.it Fenomenologia e scandalo di un web mostro italiano’. Secondo la migliore tradizione, le figure di guano si fanno in mondovisione e quindi ecco il Wall Street Journal che pubblica Italy’s Tourism Hits Defining Moment deridendo i tempi di gestazione del portale ed i 45 milioni spesi e peggio ancora una esibizione del ministro Rutelli che rivolge ai navigatori un invito a visitare l’Italia. Si sostiene che abbia parlato in inglese. Chi vuole togliersi la curiosità può apprezzare il filmato su YouYube Una figura non di guano, ben peggio per il testo, per la traduzione miserabile e per la pochezza di un ministro che non si degna neppure di esercitarsi a ripetere quattro parole in un inglese appena dignitoso. E questa prestazione di rutelli, oltre che essere l’emblema del livello del sito, ne è anche il definitivo funerale come portale turistico e l’ingresso nel’olimpo della comicità. Beninteso, la morte del portale decreta anche la dolorosa, definitiva perdita dei 45 milioni.

Ma una potenza come l’Italia può rinunciare ad un suo portale turistico? Giammai! Ed ecco l’apposita ministra Brambilla a spendere 10 milioni che, sempre generosamente comprendon il nuovo logo ‘magic Italy’ forse in ricordo degli economisti maghi di cui parla tremonti. O forse di altre magie. Ecco il meraviglioso risultato a lato Il risultato è Italia.it del quale mancano (almeno alla conoscenza di chi scrive) recensioni tecniche. Le regioni campeggiano, l’attenzione a fare il contrario dell’user friendly pure, il motore di ricerca fa sempre riferimento a Regioni e non fornisce un risultato neppure per caso. Digitando nel motore la ricerca ‘albergo a Torino’ vengono fuori tonnellate di link dal Friuli al primo posto, e ad altre regioni. Non esiste integrazione con i siti regionali né con i loro database. Buone immagini,ma filmati inutili ed agiografici. E le lingue! Un disastro di pari caratura che il sito defunto. Inglese e tedesco (chi scrive conosce troppo poco francese e spagnolo) meno che elemntari, mera traduzione fatte germanizzando ed inglesizzando frasi in italiano, Forme sintattiche e grammaticali desuete, pedanterie mai più usate se non nelle scuole medie di 30 anni fa ed amenità simili. Per lo meno non c’è alcuna esibizione di politici mostrare il loro poliglottismo tra bergamasco e calabrese. La cosa che brilla è l’assenza, tra le lingue, di quelle asiatiche, cioè di quei paesi le cui classi media contano a centinaia di milioni le persone in grado di avere il tenore di vita occidentale e quindi anche desiderose di viaggiare. Ma sanno tutti l’inglese! Non è detto ma in ogni caso, trovare u sito anche nella propria lingua è un segnale di cura, attenzione e professionalità.

A proposito di segnali, non riuscire ad avere neppure un portale decente, strumento vitale oggidì per promuovere il turismo, richiede un livello di incompetenza e pochezza di rilievo assoluto. Le statistiche relative al turismo culturale come riferisce l’Espresso in edicola, dicono di incassi pari a 141 miliardi per l’Italai contro 200 da parte di Germania e Spagna assai meno ricche dell’Italia, ma riferisce anche dello stato difficile dei musei italiani per i quali sono perfino bloccate le gare di appalto per i bookshop, i bar ed i servizi agli utenti. Il ministro Bondi è in attesa delle proposte del dott. Mario Resca, consulente officiato per progettare un rilancio di valore economico per il patrimonio storico-artistico del paese. Siamo in attesa. Dopo tutto la riflessioni sul portale datano solo dal 1994.

Il portale, come strumento promozionale e come strumento di modernità è un punto dolente che richiederebbe assai più analitiche riflessioni, ma è già sufficientemente demoralizzante dover rilevare come il dilettantismo con cui è stato concepito e realizzato il portale non è stato smosso neppure dalla consapevolezza che l’online shopping turistico è manna dal cielo per i paesi, i tour operator, e le imprese che sanno utilizzare il canale web per promuoversi.





Share This Post
  • Share/Bookmark
Questo articolo e' stato postato giovedì, novembre 19th, 2009 alle 13:46 nella categoriaComunicazione & Media, Economia. Potete seguire le risposte al medesimo attraverso RSS 2.0 feed. Potetelasciare un commento, o trackback dal vostro sito.

2 Comments on “Portale Italia.it fedele ritratto del belpaese”

Subscribe to this post's RSS feed

  1. 1. Alex
    novembre 19th, 2009 at 16:12

    Ciao Luigi, Tu che parli sempre di Berlusconistan adesso hai la bandiera iraniana sotto il nome Italia !!! Sul portale della mia città, puoi navigare anche in lingua cinese, russa o giaponese (non sono delle traduzioni Google ; il portale non è costato 45 milioni di euro !!!). Ti faccio venire venire l’acquolina in bocca (ho lavorato sul progetto) :
    http://www.bordeaux-tourisme.com/
    Alex

  2. 2. gobettiano
    novembre 19th, 2009 at 17:34

    Alex bentornato qui. Bandiera iraniana? ma questi qui sono peggio dei talebani dell’Iran. Se hai fatto un giro su italia.it ti sarà chiaro che solo dei talebani potrebbero fare una roba simile. Mi sono consolato invece sul sito di Borseaux che mi hai linkato. Razionale, facilmente navigabile, conclusivo nei percorsi e con inglese e tedesco, le lingue che conosco e parlo, perfette. Nn avevo dubbi. E ti faccio le mie congratulazioni visto che c’è anche la tua partecipazione. A presto.
    luigi
    P.S Mi sono fatto una bevuta virtule di rosso della Dordogna.

0 Trackbacks/Pings (Trackback URL)

Leave a Reply




Comment:

LOGO VERT OK PICCOLO

 IMPERDIBILE

nfA tremonti

Recent Entries

Recent Comments

Politonomics

La Voce 1

nfA Logo

Phastidio

image[21]

image[8]

VOX

image




Management & BSC

image

image

 image

image

image

Social Network

http://www.wikio.it Global Economic Blogs - BlogCatalog Blog Directory Feed XML offerto da BlogItalia.it Googlerank, pagerank di Google