Quando nel 2900 gli archeologi……….

Qualche volta mi viene da pensare all’archeologia, alla storia ed a tutte le scienze e le discipline che lavorando insieme studiano e cercano di rivelare la storia della terra, delle sue civiltà e dei suoi uomini. Ancor oggi ci sono misteri da spiegare, aspetti incompresi ma molto è stato fatto. Monumenti grandiosi, opere d’arte, gioielli, reperti fossili, graffiti, pergamene, papiri, disegni scoperti e studiati nel tempo hanno consentito di capire addirittura come era la vita quotidiana, ad esempio, dei nostri antenati romani. Credo che tutto questo sia frutto della innata curiosità umana che, auspicabilmente rimarrà nei secoli a venire. I nostri discendenti tra molte centinaia di anni, è verosimile facciano quanto da qualche secolo fa gli uomini hanno cominciato a fare. Scavare, cercare e capire. Non so quali reperti monumentali possano venir fuori, ma di certo abbonderanno reperti di silicio e le memorie digitali che raccontano tutta la nostra vita di oggi in digitale. Certamente si riuscirà a leggere quanto vi è memorizzato e si comprenderà il linguaggio e molto altro. Quello che mi chiedo con curiosità ed un po’ di ilarità è se per caso qualcuno si imbatterà in uno dei supporti digitali ove sono conservati gli spot pubblicitari. Ecco! Potrebbe trovare una bella selezione come quella che di seguito descrivo:

  • “Non so se ti accorgerai delle mie piccole perdite di urina” dice giuliva una bella ragazza che pensa al suo ragazzo decantando un assorbente.
  • Come non lo avessi addosso recita una voce dopo una sfilata di deretani vantando le mirabilie promesse da un pannolone.
  • Elimina il problemna del calore, cinguetta sorridente una fanciulla bionda mostrando un assorbente che pare avere un ventilatore incorporato.
  • Non finiscono mai dice la voce che accompagna le immagini di un’orda di persone che rincorrono un rotolo di carta igienica.
  • Per l’uomo che non deve chiedere mai recitava la voce mentre si vedeva un fusto a cui era abbarbicata una bella gnocca attratta dal profumo pubblicizzato.
  • Imodium! Contro flatulenze e peristalsi intestinali.
  • Yogurt para-medicinali che sgonfiano la pancia e regolarizzano le funzioni dell’intestino.
  • I Santi chiamati i causa per decantare le virtù di una magnesia. Ovvero prodotti che aiutano a controllare il colesterolo.
  • O pubblicità di deodoranti o detersivi.
  • O le orrende immagini di acari, ovvero di germi che affollano i cessi e vengono eliminati da miracolosi gel detersivi.

Tralascio il resto. Ma se accadesse qualcosa del genere, i nostri discendenti penserebbero che i loro antenati, cioè noi, siamo stati una manica di pisciasotto, cacasotto, malaticci, sporchi e puzzolenti affetti da manie religiose. Ed anche un po’ coglioni.

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luglio 24, 2010 Post Under Internet Comunicazione Media, Satira - Read More

One Response to “Quando nel 2900 gli archeologi……….”

  1. cristiana scrive:

    E le due tizie,massimo trentenni, che non temono più l’odore di pipì,in ascensore con i bei fusti? Sempre grazie ai pannolinoni X trentenni.
    E la ragazza che ha i pruriti e l’amica,anche lei affetta da pruriti,le dona la crema miracolosa?
    Ma…stan messe male ste giovani donne!
    cristiana

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