L’ennesimo insulto agli Englaro

E’ vero che sovente il caudillo deve deviare l’attenzione verso obiettivi più neutri o per lui accettabili rispetto a quelli in campo, ma forse sarebbe opportuno che qualcuno dei tanti figuri che gli ronzano intorno, indispensabili come una martellata sui denti ed utili come un colera, gli suggerissero di maneggiare con cura alcuni argomenti. Ma non c’è pericolo ed infatti, ecco l’aspirante Putin brianzolo a riparlare di Eluana Englaro. Il piiissimo lidermaximo in un empito consono alla sua vita integralmente conforme ai precetti della vita cristiana e della santità del vincolo matrimoniale e della famiglia, ci informano, ha scritto alle suore Misericordine di Lecco, quelle che hanno assistito Eluana tanto a lungo ed in un passaggio della lettera, l’insigne e devoto statista, si rammarica e si duole per non aver potuto evitare la sua morte.

Questa mi appare una ignominiosa marchetta a ricucire con la Chiesa; una svaccata ad uso dell’elettorato cosiddetto cattolico dei seguaci di don fanzaga tanto più disgustosa umanamente e politicamente se si ripercorrono le vicende di un anno fa. Eluana che poteva procreare; un cosiddetto ministro che ciarlava fottendosene di sentenze inappellabili e la taccia di assassino che degli esseri infami in tonaca e senza hanno sbattuto addosso a Beppino Englaro colpevole di essere un galantuomo e di essersi battuto con le armi del diritto contro le prevaricazioni bigotte ed ipocrite di una banda di baciapile a cottimo. Il peloso dolore di costui in realtà è prova di un inaudito cinismo che di fronte a nulla arretra pur di speculare, di nuovo suona insulto a Beppino Englaro, a sua moglie e ad Eluana, pari solo a quello inferto agli Englaro dai bigotti fanatici che bivaccavano sotto la clinica udinese dove Eluana giaceva.

Ha ragione Englaro in tutto ciò che dice nella lettera che ha scritto a Repubblica. Impossibilitato ad usare una violenza anti-istituzionale ed incivile, il governo ed il parlamento hanno lasciato perdere. Senza riflettori dinanzi ai quali esibirsi in spettacoli inverecondi, nulla rileva. E forse è meglio così. Da costoro, da questo parlamento, anche per quanti si riferisce ai diritti civili, ai temi etici, all’autodeterminazione degli individui, non ci si può che attendere il peggio del talebanesimo oscurantista ed illiberale che trasforma uno Stato in Stato etico e perciò stesso liberticida ed infame.





Popularity: 1% [?]

Share This Post
  • Share/Bookmark
febbraio 10, 2010 Post Under Politica - Read More

Leave a Reply