Il caso Pollari-Pompa accusati di dossieraggio a carico di potenti e/o noti personaggi italiani ha visto implicato anche farina renato, radiato dall’ordine dei giornalisti, accusato e sospeso dall’Ordine accusato per aver scritto false notizie. Meritocraticamente premiato con un seggio parlamentare. Sulla vicenda la presidenza del consiglio ha opposto il segreto di stato pure opposto per la spinosa vicenda delle intercettazioni via Telecom con il coinvolgimento del servizio di sicurezza interno della stessa società. Rimane notevole la figura di betulla farina per denotare la levatura di certa informazione essendo farina, il piissimo cristiano, personaggio che è stato beccato coinvolto con pompa ,a giornalista di area padronal berlusconiana. Meglio quindi un bel segreto di stato. Le vicende sono relative a violazione di privacy e dossieraggio illecito. Poi, ma tra i fatti non c’è alcuna correlazione, si amplia e si diffonde come un virus la faccenduola dei servizi fotografici compromettenti e si apre un altro fronte pre-elettorale: Patrizia d’Addario. Si tira fuori la d’Addario accampando l’ipotesi di indagini che vedrebbero coinvolti poliziotti, magistrati, altri personaggi i quali avrebbero istruito la d’Addario, l’avrebbero ”data” a Tarantini perchè questi la portasse a casa di quel povero sempliciotto del PdC. Quindi un complotto in piena regola che John Le Carrè ammirerebbe. La procura di Bari smentisce il settimanale Panorama che ha pubblicato l’indiscrezione ripresa poi dal volantino pubblicitrio spacciato per giornale Libero che ieri, con la consueta delicatezza da scaricatore di porto ha titolato “Sputtanata la d’Addario”.
Ovviamente non so se e cosa ci sia di vero. Sento puzza di bruciato e di complotto ma al contrario. In ogni caso il risultato quale sarà? Facciamo i due possibili casi.
E’ il titolo del volumetto scritto da 5 degli animatori del blog noisefromAmerika scritto,lo dico io,mostrando coraggio dati itempi di pavidità, piaggeria e conformismo che corrono e coraggio ha mostrato l’editore napoletano L’ancora del Mediterraneo per gli stessi motivi. Dopo averlo letto,mi darete ragione. Gli autori hanno preso in esame alcune delle “opere” scritte dal ministro dell’economia tremonti opere in base alle quali il ministro stesso pretenderebbe di dimostrare di aver previsto la crisi e di aver capito tutto. Le stesse opere ritenute da troppi inconsapevoli personaggi alla gasparri o consapevoli maggiordomi, come puro empito di verità, tavole della legge scritte e divulgate dal novello vate che si accompagna all’illuminato statista che la Provvidenza ha donato all’Italia. Un altro Provvidenziale demiurgo. Come se quello che già c’era non fosse ampiamente di troppo ed abbastanza dannoso.
Nel momento della crisi e della crisi dell’auto, vorrei, mi piacerebbe, sogno che sia cominciato il momento del cambio di marcia in FIAT per rinunciare agli aiuti pubblici. Piuttosto non è venuta meno e non verràmeno la voglia di politica e sindacati (compreso Bonanni, quello complic dell’ignominia Alitalia) di assecondare questo eventuale nuovo corso di FIAT. Nuovo corso perchè Termini Imerese la cui chiusura è stata ancora una volta riconfermata, potrebbe rappresentare una robusta, ghiotta mammella di soldi dei contribuenti da succhiare. Stato e regione Sicilia son lì pronti con il portafogli aperto.
L’annuncio di FIAT di cassa integrazione per 2 settimane ha scatenato la bagarre mettendo ancora una volta a nudo i condizionamenti reciproci ed i veti incrociati in un balletto che continua ad avere al centro la tutela del posto di lavoro. Posto di lavoro locuzione mitica che nel tempo,troppo lungo tempo, ha provocato danni colossali. Se riuscissimo a fare a meno di dilungarci sulla crudeltà del perdere il lavoro, dal momento che è assolutamente scontato che è una prova durissima e drammatica ma è anche strumento di demagogia d’accatto, forse riusciremmo a capire che la direzione di marcia dovrebbe essere diversa.
Non c’è che dire! silvio ha seminato bene. Anche il suo erede piersilvio, quello del “ci pensa papi” management stuyle invoca la giustizia politica: colpire lui e Confalonieri per colpire papi. Ma non c’è problema: in Parlamento ascari e galoppini stanno giusto provvedendo allo sfango di papi e magari, con la generosità che lo connota e la disponibilità degli zeloti che lo attorniano, silvio suggerirà di includere in qualche legge canaglia anche i suoi cari.
Ma è tutto un trillio di attenzioni e premure per il piccolo satrapo di Villa Certosa. Il sottosegretario alla sviluppo economico di Fininvest e Mediaset, romani, ha messo a punto una bella norma con la quale viene tagliata la pubblicità televisiva di fatto a SKY, legge ad aziendam nemicam. E tanto per completare l’opera, pare assimilare la pubblicità internet a quella TV dimostrando di non aver capito men che niente di internet. Quindi? Quindi per evitare rischi, cominciando a complicare la vita a Google ed ai provider.
Tra i numerosi megafoni di annunciopoli, maggiore e più abitata città del berlusconistan, molto attivo è il ministro brunetta il quale chiama “provocazioni” o “ironiche” alcune sue affermazioni. Lo dice lui. Qualche tempo fa,, lanciò la proposta, beninteso ironica, di buttar fuori dalle famiglie i bamboccioni per legge. Tanto ironica era la provocazione che ad essa è seguita la proposta: lavoriamo sulle pensioni di invalidità e su….ed il ricavato in ragione di € 500 al mese lo destiniamo ai giovani perchè escano di casa. Non so se sia ironica questa esternazione. Di certo pare umoristica. Altrettanto certa è la sua classificazione nell’economia sociale di mercato alla craxi & clientes.
Oggi è il Giorno della Memoria. Giusto per rammentarlo è stato deciso che fosse il 27 Gennaio perchè proprio il 27 Gennaio 1945 è la data convenzionale dell’abbattimento dei cancelli dell’inferno distrutti in realtà alcuni giorni prima da soldati dell’Armata Rossa di un reparto del Fronte Ucraino al comando del Generale Konev.
Va anche ricordato che 10/15 giorni prima, i demoni nazisti , i “Volenterosi carnefici di Hitler” di cui ha raccontato Daniel Goldhagen avevano abbandonato ad Auschwitz 7500 larva umane ed evacuato il campo portando con sé 58.000 larve umane ma in grado di trascinarsi in una ritirata che fu una inutile, spietata prosecuzione del martirio che i sopravvissuti furono costretti a subire prima della morte liberatrice della maggior parte di loro.
Accadde lo stesso in tutti i lager a cui da est o da ovest o da sud i vincitori si avvicinavano.
E’ facile cadere nel formalismo delle frasi fatte e nella banalità dell’ovvio ma vale la pena correre il rischio per sostenere quanto sia importante conoscere la storia. Conoscere vuol dire anche imparare ad evitare errori tragici e mi parrebbe un buon modo per mostrare rispetto per se stessi, per il prossimo e per i milioni di ebrei assassinati. Ricordandoli, trarendo insegnamento dalla loro sorte sarebbe dire che non sono morti del tutto inutilmente.
L’approvazione dei risultati del bilancio 2009 di FIAT saranno seguiti dalla comunicazione di nuovi dettagli splittati per settore. Sarà interessante analizzare i risultati dell’automobile ed ancor di più se fosse possibile conoscere il dettaglio a livello di Marca. Mi riferisco ad Alfa Romeo mio pallino. Ma ad Abarth e Maserati, nuovo presunto polo di auto sportive del gruppo che sono state affidate a tedeschissimo Harald Wester che continuerà ad essere Chief Technical Officer dell’intero gruppo e CEO di Maserati ed Abarth. La notizia ha meritato anche un articolo sul Wall Street Hournal ed in effetti ne vale la pena. Wester ha un background professionale fatto di esperienza (tra l’altro) in Volkswagen, AUDI e MAGNA, è tedesco e quindi conosce alla perfezione il difficile mestiere di fare auto…. tedesche. La questione è se ci sarànno la disponibilità ed i quattrini per consentirlo. Sarò monotono, ma anche per la marca FIAT sarà più facile tenere ed accrescere il mercato se si Vokswagenizza riposizionandosi più in alto, innalzando qualità senza timore di innalzare ragionevolmente i prezzi che rimanere a competere con KIA o Hyundai e, tra non molto, con i cinesi.
I mercati e gli operatori finanziari, oramai di lunga e consolidata tradizione, hanno sempre correttamente dovuto porsi il problema del “come” gestire i capitali investiti allo scopo di massimizzare i rendimenti contenendone i rischi, tentare di coprirsi dalla volatilità assicurando al meglio possibile la stabilità di positivi rendimenti. Rendimento, stabilità nel tempo, minimizzazioni del rischio, copertura dalle volatilità sono dunque i capisaldi di una strategia di lungo periodo.
Furono questi i punti sui quali si trovò a ragionare Alfred Winslow Jones, un americano cosmopolita il quale dopo essere approdato alla rivista Fortune, nel 1949 inventò e costruì A.V. Jones, primo Hedge Fund della storia della finanza. Si noti, a titolo di comprensione che la parola inglese HEDGE tradotta nel suo significato prevalente contiene i concetti di riparo, difesa, protezione, copertura.
L’appellativo di “apostata” non ha alcuna intenzione men che riguardosa nei confronti dell’insigne statista che guida l’Italia verso un radioso futuro e mirabolante. Apostata, è vero, è un termine forte. Ad esempio, parlando di padreterni, si potrebbe rammentare Pietro che fu ammonito dal Cristo che tre volte avrebbe tradito. Avrebbe commesso apostasia Il magnifico silvio parrebbe aver tradito se stesso con una piroetta che è ben peggio delle modalità “tesi,amtitesi ed amnesie” di cui parlava l’ottimo Gianfranco Stella a proposito del senatore pera.
Che sia egli stesso diventato disfattista? Che anch’egli si aggiunga ai corvi che lavorano contro l’Italia? Beh! In effetti….. Ma come è possibile che colui che, dando il là ai componenti della band suonava e cantava che conta solo l’ottimismo, che non si doveva cambiare stile di vita; che “usciremo dalla crisi prima e meglio di altri”i; che non bisognava dar retta a disfattisti e maghi? Di cosa si tratta? Di una apostasia dell’ottimismo inconsapevole? presa di coscienza, di una analisi critica della situazione? Certamente nulla di tutto questo. Come è possibile che l’alfiere del liberismo sia divenuto para-bulgaro anche in economia.
All’approssimarsi del 90° minuto che sancirebbe la perdita dei fondi Europei destinati alla Torino Lione, sono cominciati alcuni carotaggi ma sono riprese le proteste da parte dei comitati NO-Tav della Val di Susa.
la questione, da anni, è stato raccontata accentuando molto l’aspetto del NIMBY (Not in My Backyard Non nel Mio Giardino). Non di solo NIMBY si trattacome sarebbe stato evidente dando attenzione all’aspetto noto ma sottaciuto: il rapporto costi-benefici di un’opera che costerà miliardi e miliardi di €uro sia pure suddivisi tra Francia ed Italia. Parlare di rapporto costi-benefici di una grande opera pubblica vuol dire misurarne la convenienza economica e sociale ed esaminare opportunità di differente utilizzo dei medesimi fondi. Nel caso della Torino-Lione, parte del corridoio europeo 5 e per questo è suscettibile di finanziamenti europei ai quali vanno aggiunti soldi italiani per circa 6 miliardi.
La polemica dura da anni e vede contrapposti tutti i partiti, la Regione Piemonte, la Provincia ed il Comune di Torino favorevoli all’opera e contrari alcuni Comuni della Val di Susa, diverse associazioni e molti gruppi di cittadini. Contrasti, tempo fa giunti alla soglia della violenza.