Archive for novembre, 2009

Violante, mandarini, inciuci e ……

Leggendo e guardando su YouTube i filmati di Ballarò del 24 Novembre, mi sono nate diverse sensazioni.

L’on. Cota, nulla. Vuoto pneumatico.

Impressionante l’imprenditrice Luisa Todini. In una trasmissione che si occupava di ‘processo breve’ la sua presenza mi è sembrata come quella di uno spot pubblicitario infilato a sproposito nel primo posto libero. Ed infatti la stessa signora ha provveduto a confermare di essere una passante messa lì per abbellire le scene affermando all’incirca che la colpa delle lungaggini dei processi è dei pubblici ministeri che perdono tempo a fare indagini troppo lunghe e non utilmente complesse. Ha dichiarato però di non avere competenze in argomento e chiedeva conferma del suo asserto al ministro alfano. Il quale ha fatto una faccia come volesse fucilare la signora. Forse il ministro non sa che non è colpa della signora. E’ che l’hanno disegnata così. In compenso, dopo questa ulteriore dimostrazione di competenza, si capisce bene che la signora, astro nascente del radioso firmamento silviesco e possibile candidato alla presidenza del Lazio alle prossime regionali è stata meritocraticamente selezionata.

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novembre 30, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

Talebanesimo italiota ed altre storie

Il Senato che inibisce l’immissione sul mercato della pillola RU486, intenzionato a verificarne la ‘compatibilità con la legge 194 (sull’aborto) se da un lato mi fa sorridere per la pochezza inconsistente di questa pretestuosa foglia di fico, dall’altra mi fa rabbrividire. Una volta di più. Non cessa di rendersi palese il talebanesimo intollerante, quello che usa la chiesa come un tram che si lascia usare. Questa scelta talebana è la continuazione con altri mezzi dello scempio avvenuto per il caso Englaro. E’ quello che sta dietro a scelte siffatte a far rabbrividire. Una intera classe dirigente ai suoi massimi livelli la quale non riesce a rendersi conto neppure delle conseguenze delle sue deliberazioni.

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novembre 26, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

Toghe rosse e per giunta rompiscatole

L’Anm: procure vuote, paralisi in vista .Uffà sempre fastidiosi questi komunisti in toga. Sempre a creare ostacoli per impedire illuminati interventi come il ‘processo breve’. E che c’entrano i vuoti di organico? Che c’entra la distribuzione territoriale degli uffici giudiziari? Cosa mai volete che rilevi un accorpamento di uffici? A cosa mai servirebbe una ricognizione giuridica per verificare onerosa ridondanza ed  eccessiva di norme e procedure! La scarsa informatizzazione è inutile spesa oltre che impossibile. Pensare di estendere i modelli organizzativi dei tribunali più efficienti è perdere tempo. Mettere i tornelli per i magistrati è cosa buona e giusta! Che poi, per mancanza di cancellieri a cui non ci sono soldi per pagare gli straordinari e senza i quali le udienze non si possono fare, non ha importanza. Che stiano in ufficio questi pelandroni. Almeno li si può additare all’opinione pubblica, come ha fatto l’insigne on. Mussolini. Costei, interrogata sul processo breve infatti, con la consueta, rigorosa logica che le ha guadagnato tanti consensi di suoi pari elettori e colleghi ha cipigliosamente affermato: i giudici lavorano 4 ore al giorno’. E basta? E basta! Non c’è che dire! Persone giuste al posto giusto!

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novembre 26, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

Processo breve ed efficacia del governo

Il tema delle vicende personali del PdC è presente sulla scena da 15 anni e da 15 anni condiziona la vita politica ed economica italiana. L’ultimo episodio, dopo la bocciatura del lodo alfano è quello della norma sul processo breve giunta alla Commissione Giustizia del Senato. Il tema in genere scalda gli animi fino all’irrazionalità ed all’irragionevolezza che caratterizza troppi ‘tifosi’. D’altronde, da un lato abbiamo la magistratura che, diciamo così, è ben lontana dall’essere perfetta ma dall’altro, con oggi sono 5.290 giorni che subiamo il martellamento mediatico a reti unificate teso a demonizzare la magistratura, le toghe rosse e molto altro. Voglio subito dire che con i ‘tifosi’ dell’argomento non parlo mai essendo il dialogo privo di ogni benchè minimo possibile arricchimento. In altri casi, l’argomento viene affrontato non solo razionalmente, ma in buona fede rappresentando quindi la possibilità di un costruttivo ed anche piacevole confronto di punti di vista diversi. Ed e’ questa l’ottica del post.

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novembre 25, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

La difficile arte dell’essere Liberali

dellavedova Nelle convulse fasi di quella che oggi impropriamente si chiama vita politica italiana, qui e là si sono levate discussioni e talora polemiche intorno alla presenza nel PdL di uomini che si richiamano tenacemente al liberalismo  ed al liberismo. Un nome per tutti: Benedetto della Vedova. Un luogo per tutti: il sito Libertiamo. 

Il motivo del dibattito a tratti acceso verte sull’inserimento di questo gruppetto di liberali nell’ambito del PdL, questione la cui sostanza si è accentuata in occasione dell’ingresso sulla scena della norma sul processo breve, tema intorno al quale Della Vedova ha pubblicato l’intervento “Il processo breve non va sabotato e l’immunità va messa in Costituzione” nel quale, come esplicito sin dal titolo la posizione assunta è quella della real-politik di sostanziale presa d’atto delle posizioni e delle ragioni del capo del PdL.

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novembre 25, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

Tappi, sugheri e capsule

tappidisughero E’ interessante e suggestiva la categorizzazione antropologico-faunistica che il Prof. Ricolfi propone su La Stampa (Ma il tappo non è Tremonti) per designare le possibili strategie di sopravvivenza. Ed è interessante ed originale anche la comprensione che ritiene di esercitare per la politica di “immobilistica simulazione dalle morte” messa in campo da Tremonti che raffronta con la qualità-efficacia di politiche alternative da altri proposte. Originalità che contrasta con le poco lusinghiere parole dedicate ai ‘critici accademici’ di Tremonti dei quali sottolinea l’assenza di responsabilità istituzionali. Fin troppo realistica è l’osservazione che

“in politica le alternative non sono fra quel che il governo fa e quel che le menti illuminate pensano. In politica le alternative vere sono solo fra forze in campo, fra gruppi e schieramenti realmente esistenti”

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novembre 24, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

Avvocatura: i Perry Mason alla vaccinara

Altri e ben più autorevolmente hanno parlato dello scandalo rappresentato dalla controriforma della professione forense approvata la scorsa settinana in Commissione Giustizia del Senato. Lo hanno fatto Fabiano Schinardi su La Voce (Avvocati alla riscossa), e lo ha fatto Mario Seminerio su Phastidio (Il popolo delle lobbies). Lo hanno di certo fatto altri, ma la sostanza dei contenuti degli interventi segnalati è perfino sovrabbondante.

La scarsezza dell’esercizio del ruolo di ‘cittadini’ che travaglia noi italiani come se NON fosse un grave problema è la porta che chiude in gabbia ogni possibilità di progresso civile del paese. Siamo capaci di manifestazioni contro la tessera del tifoso e ce ne sbattiamo altamente di molto altro. Troppo.

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novembre 23, 2009 Post Under Uncategorized - Read More

La trattoria ha riaperto

Friuli - Mappa ampelograficaPer via dell’estate, delle vacanze, del lavoro la tradizione aveva subito un periodo di sospensione, interrotto ieri sera. L’incipit è stato una cazziata ricevuta per non aver utilizzato la mia terrazze nelle serate estive. Non mi addentro né riferisco le mie risposte per non offendere le delicate e cast orecchie di nessuno. Insomma abbiamo ricominciato. E visto che Marianna, affettuosa come sempre, ne chiedeva il dettaglio, ecco il risultato.

Entrata di vol-au-vent alle creme di tonno, di peperoni, di basilico, di formaggio Cit e Liptauer accompagnati a tocchi di formaggio ‘formadi frant’ Asìno a pasta dura, Sot la trape, e pecorino Pain de vas. Mostarde varie per accompagnare i formaggi. Per umidificare il palato, pinzimonio (dall’orto di un amico) con aggiunta di radicchio canarino condito con olio del frantoio San Rocco (a Campeglio frazione di Faedis. Prima della Grande Guerra quella intorno ad Attimis e Faedis insieme al triestino era la fonte di approvvigionamento di olio dell’impero asburgico).

A seguire gamberi di Grado alle erbe aromatiche, vongole e cozze con ceci (non friulani!!!) serviti tiepidi,  e fritto di triglie ed alici. A guarnire cime di rapa lesse, insalata di finocchi ed insalata di mele di Sequals.

A chiudere (e vabbè! quasi)castagne lesse, mandarini, mele e pere. Dovendo finirla chiusura definitiva con i Claps (biscotti che assomigliano a sassi, da cui il nome) ed un ottimo presnitz.

Per facilitar l’ingurgitamento, spumante Dorigo brut (di Buttrio), Vitovska Kante, Malvasia Buiatti (Buttrio), Schioppettino La Viarte (di Prepotto) e l’immancabile Piccolit stavolta di Livio Felluga.

Le liti furibonde scaternatesi sulle origini della malvasia e sul perchè secondo alcuni la Malvasia friulana non dovrebbe chiamarsi neppure malvasia visto che NON è affatto aromatica, ve le risparmio. Discussioni del genere e tanto accese sono possibili solo da sazi ed un pò bevuti. Beh! anche più che un pò.

Conto impegnativo: la buona amicizia.





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novembre 22, 2009 Post Under Diario Personale - Read More

Acqua: Totem, feticci e tabù

Sarà perché l’acqua è indispensabile alla vita, sarà perché ci si riferisce alla questione dell’acqua fatta in paesi dove manca o viene malgestita. Ci possono essere mille perché ma l’acqua che pure sprechiamo individualmente senza alcun riguardo, diventa un tabù, un feticcio al quale aggrapparsi quando si parla di regolarne la distribuzione. Infatti, l’avere feticistici pregiudizi obnubila la razionalità che, prendendosi il fastidio di leggere il Decreto Ronchi all’art. 15 (pag.83) della norma contenuta nel Decreto Ronchi, renderebbe chiaro che non si privatizza l’acqua ma se ne regolamenta la distribuzione come accade per altri servizi pubblici. Anzi, la distribuzione rimane invariata con la differenza che nelle società pubbliche potranno e dovranno partecipare capitali privati.

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novembre 21, 2009 Post Under Economia - Read More

leadership italiana nella banda larga? Francesco Caio lo ipotizza.

In un suo editoriale, sostiene il Prof. Panebianco che la politica democratica è strutturalmente vincolata ad un orizzonte di breve periodo. Non so se sia così, ma se fosse così non mi piacerebbe ed in ogni caso, nel contesto attuale non porsi in molti casi orizzonti di medio e lungo periodo,Francesco Caio è il miglior modo per non governare ma per vegetare che è un’altra cosa. Ne è un esempio lampante la questione delle somme stanziate per la rete internet che non si sa ancora bene se verranno sbloccate o meno. Questa decisione dovrebbe essere rapida, per motivazioni e logiche che guardano molto in avanti. Ed analogamente è con lo sguardo al futuro che nell’Ottobre 2008 fu commissionato al dott. Francesco Caio esperto del settore l’incarico di uno studio per l’introduzione della banda larga in Italia.  Va detto che le referenze di Caio sono di valore assoluto. Tra l’altro è stato autore del piano banda larga in Inghilterra, dove stanno realizzando investimento per 280 milioni di Sterline per portare la banda a 2MB in tutte le case inglesi partendo da un livello di estensione delle reti e della digitalizzazione ben più avanzato del nostro. Nello scorso marzo il dott. Caio ha consegnato al Governo il suo rapporto che, a proposito di prospettive temporali ed ambizioni operative, si intitola: Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga.Considerazioni sulle opzioni di politica industriale.

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novembre 20, 2009 Post Under Economia - Read More
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